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Comitato Internazionale Storico-Scientifico |
Regolamento


Articolo 1
Il “Comitato Internazionale Storico-Scientifico per gli Studi su San Rocco e la Storia Medievale” di Voghera è emanazione diretta dell’Associazione Nazionale San Rocco Italia.
La sede del Comitato è in Cremona, c.a.p. 26100, via Cazzaniga 2 angolo via Palestro - ma le sue attività si possono tenere, sviluppare e condurre anche altrove, compatibilmente con la peculiarità dei luoghi e delle situazioni in cui si va ad operare.


Articolo 2
La finalità del “Comitato Internazionale storico-scientifico per gli Studi su San Rocco e la storia medievale” è quella di sostenere, di realizzare e di promuovere tutte le attività sia di tipo aggregativo che culturale tese allo studio sia dell’autentico San Rocco storico che delle forme in cui sono stati espressi e si esprimono i carismi rappresentati ed incarnati dalla sua figura, anche in ordine al sostegno che questi aspetti possono offrire agli interessati in campo socio-religioso contemporaneo. Similmente esso agirà a proposito di tutto ciò che può attenere alla storia medievale.


Articolo 3
Il raggiungimento della finalità del Comitato è realizzato mediante la sistematizzazione e la promozione del relativo suo sapere agiografico, storico, artistico e socio-religioso con:

  • la gestione di un proprio portale Internet e la pubblicazione di una rivista specialistica, di libri, monografie ed altre pubblicazioni a carattere occasionale, il tutto con distribuzione ed accesso gratuiti;
  • la creazione di un archivio cartaceo, fotografico, audio-video e telematico e la produzione di materiali di documentazione e diffusione in qualsiasi tipo di supporto;
  • l’organizzazione e la realizzazione di convegni, dibattiti, seminari, laboratori, corsi di aggiornamento, ricerche, stages, mostre ed esposizioni (anche museali), corsi didattici a sostegno delle attività dell’Associazione Nazionale San Rocco Italia e dell’Association Internationale Saint Roch che ha sede in Montpellier e che costituisce l’ideale casa-madre tra tutte le realtà rocchiane diffuse nel mondo;
  • l’attivazione e gestione di una banca dati che riunisca e faciliti i contatti tra tutti quei soggetti e/o enti, privati e pubblici, che si occupano in tutto o in parte degli aspetti connessi;
  • la promozione di borse di studio per la ricerca e la realizzazione di tesi e studi tematici.


Articolo 4
Il Comitato si pone l'obiettivo di promuovere gli scambi culturali tra le aree di studio ad esso proprie ed in particolare:

  • assume l'incentivazione alla collaborazione scientifica, su progetti di reciproco interesse, tramite la centralizzazione e la messa in comune di strumenti conoscitivi ed organizzativi a tale fine predisposti, e
  • favorisce i contatti tra gli studiosi ed il pubblico che ne chiedono i servizi, anche mettendo a loro disposizione le proprie strutture e conoscenze specifiche nelle varie discipline.


Per tutto questo possono pure essere stipulate convenzioni a tempo determinato (eventualmente rinnovabili) di fruizione ed utilizzo del materiale e delle strutture del Comitato, salvo sempre il controllo del rispetto delle convenzioni e il reciproco impegno di collaborazione sia culturale che sociale.
Il Comitato si adopera inoltre nella promozione del patrimonio culturale locale che studia e mette in risalto, in particolare (peraltro senza preclusioni ad altre realtà che dovessero essere messe in luce) con riferimento alle 6 città rocchiane per eccellenza (Montpellier, Caorso, Piacenza, Sarmato, Voghera e Venezia).
Il Comitato, in funzione del suo ruolo di informazione, è collegato con strutture affini, nei modi e tempi previsti.


Articolo 5
Le strutture del Comitato possono essere utilizzate liberamente da chi svolge attività attinenti, salva sempre la compatibilità tra le strutture e le situazioni che si presentano o che si vengono a creare, a pena di immediato allontanamento dalle stesse. Chi ne fruisce deve parimenti svolgere senza fine di lucro personale le proprie attività, che devono essere rivolte ed aperte a tutti.


Articolo 6
Il Comitato ha durata illimitata, previa sua periodica verifica dell’interesse alla prosecuzione dell’attività, salvi i riflessi eventualmente derivanti dagli eventi dell’Associazione di cui è emanazione.
Il Comitato è libero di gestire tutte le sue attività salve le indicazioni che gli pervengono dall’Associazione San Rocco Italia di cui è emanazione.
In quanto emanazione di detta Associazione, tuttavia, il Comitato non può assumere direttamente od autonomamente posizioni contrastanti o svincolate dai fini dell’Associazione stessa. Di tali atti è personalmente responsabile solo chi li pone in essere e delle relative conseguenze non è responsabile l’Associazione o lo stesso Comitato.


Articolo 7
Il Comitato può articolarsi in gruppi di ricerca disciplinari ed interdisciplinari, la cui formazione, durata e responsabilità vengono stabilite di volta in volta, tenendo conto degli obiettivi di ricerca.
L’Associazione San Rocco Italia provvede al finanziamento della gestione ordinaria del Comitato mediante fondi specificamente assegnati. Al finanziamento si provvede inoltre anche mediante la stipula di contratti con Enti pubblici o privati, nonché mediante i fondi delle istituzioni culturali e di ricerca, se così con le stesse convenuto.
Le risorse reperite per l'attività ordinaria e routinaria sono gestite dagli organi direttivi del Comitato, per le attività avviate dai singoli gruppi di ricerca è necessario che i ricercatori responsabili reperiscano apposite risorse.


Articolo 8
Possono divenire membri del Comitato gli studiosi che siano interessati a progetti di ricerca o di studio che rientrino all'interno delle finalità del Comitato stesso, e che facciano richiesta scritta e motivata di adesione. La richiesta dovrà essere approvata dalla Consulta del Comitato.
La richiesta di adesione deve contenere:

  • titolo e definizione del progetto scientifico,
  • l’indicazione dell’area disciplinare interessata,
  • l’elenco degli studiosi coinvolti nel progetto,
  • una sintetica descrizione del progetto, indicando le sue fasi operative, i tempi di esecuzione e un prospetto delle esigenze finanziarie complessive, specificandone le modalità di copertura.

La Consulta del Comitato si adopera per promuovere la crescita delle adesioni e l'estensione dei campi di ricerca e di scambio culturale, così come per favorire la massima interazione tra il Comitato stesso e l’Associazione di cui emanazione, evitata ogni forma diretta o indiretta di dualismo tra i due enti ed i relativi partecipanti.






Articolo 9
Organo di gestione del Comitato è la relativa Consulta, la quale è responsabile della programmazione scientifica e delle attività culturali.
Essa è composta da un Direttore nominato dal Consiglio direttivo dell’Associazione San Rocco Italia e da un numero di studiosi -col titolo di Consulente Effettivo- non inferiore a tre e non superiore a nove, scelti motivatamente dal Direttore stesso che li può anche eventualmente revocare o sostituire per comprovate gravi ragioni, relazionanadone al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Sebbene il Direttore non sia soggetto a vincolo di mandato, può essere rimosso dall’incarico da parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione per gravi comportamenti negativi, fermo restando la sua sostituzione per impedimento, morte o dimissioni.
La Consulta redige il piano generale annuale delle attività, sulla base delle indicazioni ricevute dall’Associazione e/o dei progetti presentati, e riepiloga le esigenze finanziarie complessive, facendone la base per la sua azione di reperimento fondi. Alle esigenze motivate dai progetti di ricerca si aggiunge l’individuazione di un fabbisogno annuo per l’ordinaria amministrazione e per le altre iniziative unitarie che il Comitato voglia programmare.


Articolo 10
Per lo svolgimento delle proprie attività il Comitato può proporre la stipula di contratti a tempo determinato con personale esterno dotato di professionalità necessarie per la realizzazione di specifici progetti, con l’indicazione delle risorse a tale fine destinate.


Articolo 11
Per assicurare i dovuti prestigio ed onore a chi si sia distinto nell’attività scientifica verso il Comitato o verso gli studi ad esso inerenti, la Consulta può istituire l’istituto del Presidente, e conferire altresì il riconoscimento di Presidente Onorario. Tali cariche hanno valore esclusivamente morale, tuttavia con diritto di voce consultiva.


Articolo 12
I diritti d’autore dei materiali prodotti in qualsiasi forma dal Comitato (in particolare quelli diffusi sul sito Internet previsto dall’art. 3, comma 2 del presente Regolamento) rimangono comunque di esclusiva pertinenza degli autori stessi che li hanno realizzati; pertanto ognuno di tali contributi dovrà sempre essere firmato dal suo autore, che se ne assume la piena ed esclusiva responsabilità e possesso.

Norma finale
Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento vale quanto disposto dalle norme generali e particolari in materia.



 

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“Also volget der cardinal der weysen lere und furet den heiligen pilgrem sant Rochum in seinem gewand zu dem pabst un sprach: Heiliger vater diser pilgram hat mir gemacht das zeichen das ich trag an meiner stirn” (Anonimo tedesco, Das Leben des heiligen herrn Sant Rochus, 1484)


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