L’anno 2009 si apre con una importante manifestazione organizzata dalla Badia di San Rocco di Rodallo di Caluso, in provincia di Torino, per il giorno 18 gennaio, con la collaborazione della Parrocchia di Santa Croce ed il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Diocesi di Ivrea. Nell’ambito di una intensa giornata, che prevede iniziative di tipo sia religioso che folcloristico, si svolge anche una conferenza di alto livello culturale e storico, con la partecipazione di diversi e qualificati relatori, specializzati nello studio delle tradizioni religiose locali e delle chiese dedicate a san Rocco nel Canavese: Aldo Actis Caporale, Michele Actis Grande, Giovanni Cecco, Enrico Formica, Claudia Mei, Francesca Razza, Sandro Ronchetti, Giovanna Sini, Gaetano Tamburano, Federica Timo, Piergiovanni Timo e Maria Vassallo. La relazione sulla ricostruzione storica della vita di san Rocco è affidata a Paolo Ascagni e Francesca Rizzi, invitati in qualità di dirigenti del Comitato Internazionale di Studi; prendono la parola anche Gian Paolo Vigo e Claudio Braghieri.
A fine febbraio una delegazione ufficiale dell’«Associazione San Rocco Italia» si reca a Montpellier per relazionarsi con l’Association Internationale Saint Roch in ordine alla complessa fase preparatoria delle «Giornate Internazionali di San Rocco 2009», che si svolgeranno fra il 1° ed il 4 ottobre in Italia, nelle città di Sarmato, Caorso, Piacenza e Cremona; l’intento, infatti, è di alternare annualmente, con la Francia, le manifestazioni che da un quindicennio si svolgono a Montpellier, tramite un lavoro di sinergia fra le due associazioni. Gli incontri si rivelano particolarmente fruttuosi, e peraltro la delegazione italiana, composta da Claudio Braghieri, Silvio Barbieri e Paolo Ascagni, viene ricevuta con tutti gli onori dal sindaco di Montpellier, Helène Mandroux, e dal suo staff, nell’ambito di una cerimonia protocollare particolarmente solenne: ulteriore dimostrazione di un rapporto ormai ampiamente consolidato non solo a livello associativo, ma anche istituzionale.
Tra marzo ed aprile, a distanza di circa sei mesi dalla precedente manifestazione, si tengono a Monza altre due conferenze coordinate da Alessio Varisco, attivo componente del nostro Comitato Internazionale Storico-Scientifico. Il 18 marzo, presso la sala convegni della circoscrizione, la serata è dedicata al tema «Bagliori di misericordia: san Rocco confratello, pellegrino e cavaliere», con la partecipazione di mons. Angelo Mascheroni, ausiliario dell’arcivescovo di Milano. I relatori, oltre a Varisco, sono Massimina Poretti, del «Capitolo Compostelano Lombardo», che parla sul tema I pellegrini, la Vergine Maria e Santiago; Giorgio Moniotto, del «Movimento delle Misericordie d’Italia», che si sofferma su San Sebastiano e San Rocco: il volontariato cristiano secondo lo stile delle Misericordie; Gian Paolo Vigo, nostro presidente, che relaziona su La Mater Misericordiae ed i confratelli; Paolo Ascagni, direttore del nostro Comitato di Studi, che conclude i lavori con San Rocco pellegrino, modello di santità tardomedievale.
Il 28 aprile, nonostante il tempo particolarmente inclemente, la conferenza su «I pellegrinaggi e la Madonna Pellegrina» si svolge presso i locali dell’Amministrazione Provinciale. A prendere la parola sono Alessio Varisco, su La sussidiarietà ospitaliera dei Giovanniti in Lombardia, Giuseppe Manzoni di Chiosca, su Vie di fede in Lombardia, Gian Paolo Vigo, su La Madonna delle Guide, guida dei pellegrini, Paolo Ascagni, su Il pellegrinaggio in san Rocco, e Claudio Braghieri, su San Rocco, un santo per l’Europa. Per una fortunata coincidenza, è presente in Italia anche Anne-Marie Conte-Privat, presidentessa dell’Association Internationale Saint Roch di Montpellier, che viene accolta con grande calore ed invitata al microfono; è l’occasione per relazionare anche sull’andamento del lavoro organizzativo per le «Giornate Internazionali di San Rocco 2009», ormai entrato nella fase cruciale.
Le tradizionali feste di san Rocco del 16 agosto, nelle città legate alla nostra Associazione, si svolgono nel segno di una particolare attenzione nei nostri confronti, a livello di inviti ufficiali, partecipazione diretta alle manifestazioni e visibilità sugli organi di stampa. I casi più rilevanti si registrano a Venezia, con la presenza di Gian Paolo Vigo e Claudio Braghieri, ed a Cremona, con Paolo Ascagni e Francesca Rizzi, soprattutto nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti presso la Cappella di via San Rocco, organizzata come di consueto dalla famiglia Quaini e dal pittore Graziano Bertoldi, componente del nostro Comitato Internazionale.
Il 22 agosto è una data di straordinario rilievo, una vera e propria pietra miliare per la storia dell’«Associazione San Rocco Italia». A Montpellier, durante una riunione del direttivo dell’Association Internationale Saint Roch, viene nominato vice-presidente Claudio Braghieri, da anni principale referente per i proficui rapporti fra i due enti. E’ di tutta evidenza che si tratta di un grande onore per la nostra associazione, in quanto l’Association Internationale di Montpellier è il più prestigioso punto di riferimento, a livello mondiale, per le realtà rocchiane sparse in tutti i continenti; ed è la prima volta che un tale incarico viene conferito ad una persona di nazionalità non francese.
Un’altra importante conferma dell’apprezzamento che, a livello internazionale, incontra il lavoro svolto dalla nostra Associazione ed in particolare dal Comitato di Studi, è la costante pubblicazione di saggi, articoli, opuscoli e libri dedicati a san Rocco e contenenti ampie citazioni delle nostre ricerche e dei nostri studi, tratte sia dal portale sia dalle nostre riviste e pubblicazioni. Ultima in ordine di tempo è la Memoria historica e praticas culturais no Municipio de Amelia Rodrigues: A Festa no Milagre de Sao Roque di Reginalva Dos Santos Bruno, presentata al corso di specializzazione in Storia della Cultura Afro-brasiliana, per il dottorato presso la Facoltà di Scienze e Tecnologia di Bahia, relatrice la professoressa Jamile Silveira. Qualche anno prima, peraltro, era stato pubblicato A louvaçao das prostitutas de riachao do jucuipe ao glorioso Sao Roque di Nete Benevides, etnologa, esperta d’arte e direttrice teatrale; l’opera, realizzata con il contributo del Fondo per la cultura dello stato di Bahia, ci è stata segnalata dalla stessa autrice, interessata a collaborare con il nostro Comitato.
Il 1° ottobre esordisce ufficialmente l’edizione italiana delle «Giornate Internazionali di San Rocco» 2009, la manifestazione nata a Montpellier nel 1995 ed esportata oltre confine grazie alla collaborazione tra l’Association Internationale Saint Roch e l’«Associazione San Rocco Italia». A sostenere la manifestazione sono il Municipio di Montpellier; le Amministrazioni Provinciali di Piacenza e Cremona; i comuni di Piacenza, Cremona, Sarmato e Caorso; la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la Fondazione Banca Popolare di Cremona; le Camere di Commercio di Piacenza e Cremona; la Biblioteca Statale di Cremona. Sono direttamente coinvolte nella manifestazione anche le Diocesi di Piacenza e di Cremona, e diverse associazioni e confraternite italiane ed estere.
Le delegazioni presenti sono di alto profilo religioso, culturale ed istituzionale. Nell’arco delle quattro giornate, a fare gli onori di casa sono i sindaci Anna Tanzi di Sarmato, Fabio Callori di Caorso, Oreste Perri di Cremona e Roberto Reggi di Piacenza; tra gli ospiti, figurano i sindaci di Montpellier, Hélène Mandroux, e di Tolve, Pasquale Pepe. La delegazione francese è la più nutrita; guidata da Anne-Marie Conte-Privat, presidente dell’Association Internationale Saint Roch di Montpellier, comprende anche le rappresentanze del Santuario di San Rocco, della chiesa dei Domenicani, della chiesa di Notre Dame des Tables, della Baronie de Caravettes. Ma estremamente significativa e qualificata è anche la presenza delle delegazioni della Arciconfraternita «Scuola Grande» di San Rocco di Venezia; le associazioni rocchiane di Acquapendente, Bastia Umbra, Castel San Pietro Romano, Rodallo e Tolve, nonché quelle provenienti dalla Croazia e dalla Spagna.
Le «Giornate Internazionali» si caratterizzano per il giusto equilibrio fra i momenti religiosi, culturali, folkloristici e popolari, con una copertura mediatica ampia, dettagliata ed esaustiva (oltre trenta articoli di giornale, notiziari televisivi, trasmissioni radiofoniche). La parte storico-culturale, ovviamente, è gestita dal Comitato Internazionale di Studi, sotto la direzione di Paolo Ascagni e con la collaborazione di Nicola Montesano; essa si articola in due conferenze, svoltesi a Caorso il 2 ottobre, ed a Cremona il 3 ottobre.
A Caorso prendono la parola cinque relatori. Nicola Montesano, ricercatore del CNR, parla della figura di san Rocco nella sua veste di pellegrino e taumaturgo; Giovanna Forzatti, docente dell’Università di Pavia, della nascita del culto in alcuni luoghi cruciali del nord d’Italia; Alessio Varisco, direttore di Antropologia Arte Sacra, del ruolo devozionale degli ordini cavallereschi; Piero Venezia, medico chirurgo, della fosca tragedia della peste; Louise Marshall, docente dell’Università di Sydney, dell’iconografia rocchiana nell’ambito del Rinascimento. A chiudere i lavori è Francesca Rizzi, responsabile dell’Archivio Storico del Comitato; non può purtroppo partecipare, per improvvisi motivi familiari, Mariella Intini, che aveva preparato uno studio sul culto nell’area pugliese.
A Cremona la conferenza si incentra sulla presentazione del nuovo libro di Paolo Ascagni e Francesca Rizzi, San Rocco a Cremona. Storia di un secolare legame fra luoghi, arte e devozione popolare. Dopo gli interventi di Anne-Marie Conte-Privat e del direttore della Biblioteca Statale, Stefano Campagnolo (che si sofferma su un prezioso Messale del 1476, documento di eccezionale valore per gli studi rocchiani), è Nicola Montesano a relazionare sui contenuti del libro, evidenziandone le caratteristiche e le peculiarità, non solo dal punto di vista specifico della realtà locale presa in considerazione dagli autori; i quali, peraltro, non mancano di sottolineare che si tratta di un’opera realizzata ad hoc per il «Comitato Internazionale Storico-Scientifico per gli Studi su San Rocco e la Storia Medievale». L’Associazione San Rocco Italia, pertanto, può arricchire con un nuovo titolo l’elenco dei testi pubblicati con il proprio patrocinio.
Tra le altre iniziative spiccano alcuni momenti di particolare suggestione, dalla sacra rappresentazione svoltasi nella chiesa di Sarmato (2 ottobre) alla processione conclusiva di Piacenza (4 ottobre); altrettanto coinvolgenti sono le messe solenni di Cremona e Piacenza, officiate, rispettivamente, da mons. Ruggero Zucchelli e dal vescovo Gianni Ambrosio. Ma il momento forse più evocativo si svolge a Cremona nella mattinata del 3 ottobre, quando nella Cappella di via San Rocco viene benedetto l’Albero delle Grazie, realizzato dal punto di vista scultoreo e xilografico da Graziano Bertoldi, e destinato a raccogliere, in una apposita urna interna, i foglietti devozionali dedicati a san Rocco: i quali, conservati in modo assolutamente anonimo, saranno raccolti in un braciere una volta all’anno, in occasione della festa del 16 agosto.
Per meglio inquadrare l’importanza di questa fortunata iniziativa, ecco un compendio delle manifestazioni svoltesi nell’arco dei primi quattro giorni di ottobre.
Giovedì 1° Ottobre |
SARMATO |
15.00 |
Arrivo delle delegazioni italiane e straniere |
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17.00 |
Presentazione del programma, presso l’hotel rizzi di castel san giovanni |
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17.30 |
Ingresso a sarmato con le reliquie, ricevute dal sindaco anna tanzi |
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18.00 |
Avvio del corteo, con le autorità pubbliche e le delegazioni italiane ed estere. |
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18.30 |
Esposizione delle reliquie in chiesa. santa messa. incontro con i pellegrini. |
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19.00 |
Visita ai luoghi rocchiani: chiesa, grotta, fontana, parte esterna del castello. |
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19.30 |
«Calice dell’amicizia», offerto dalla association internationale st. roch di montpellier. |
Venerdì 2 Ottobre |
CAORSO |
9.30 |
Accoglienza delle delegazioni. discorso ufficiale del sindaco fabio callori |
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10.00 |
Conferenza internazionale di studi storici, nella sala del castello, con sei relatori |
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10.00 |
Pausa pranzo |
SARMATO |
17.30 |
Inaugurazione ufficiale della mostra di antichi documenti storici su san rocco. |
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19.00 |
«vita sancti rochi»: sacra rappresentazione nella chiesa parrocchiale. |
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20.30 |
cena internazionale, nella residenza la «rocchetta». |
Sabato 3 Ottobre |
CREMONA |
10.00 |
Arrivo a cremona delle delegazioni, presso la cappelletta di via san rocco |
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10.30 |
Cerimonia religiosa, con benedizione dell’«albero delle grazie» per i devoti di san rocco |
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11.30 |
Incontro a «mondo musica» delle associazioni dei liutai di cremona e montpellier |
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12.30 |
Incontro ufficiale dei sindaci delle due città, hélène mandroux ed oreste perri |
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15.00 |
Presentazione del libro di paolo ascagni e francesca rizzi sul culto rocchiano a cremona |
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17.45 |
Ritrovo in piazza delle delegazioni internazionali e delle associazioni |
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18.15 |
Messa solenne in cattedrale. al termine, visita guidata al grande «altare di san rocco» |
Domenica 4 Ottobre |
PIACENZA |
10.00 |
Percorso guidato, con l’assessore dosi del comune e l’assessore parma della provincia |
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11.30 |
Ricevimento ufficiale all’«auditorium sant’ilario», per tutte le autorità civili e religiose |
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12.30 |
Chiusura ufficiale delle «giornate internazionali di san rocco 2009», a palazzo farnese. |
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13.00 |
Pausa pranzo. |
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15.00 |
Messa internazionale in onore di san rocco, presieduta dal vescovo gianni ambrosio. |
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16.00 |
Processione finale, dalla cattedrale alla chiesa di sant’anna. |
Le «Giornate Internazionali di San Rocco» 2009 si chiudono dunque con un bilancio lusinghiero ed assai positivo, come testimoniato dalla partecipazione popolare, dall’impatto sugli organi di stampa, dalla piena soddisfazione espressa dalle delegazioni italiane ed estere e da tutti gli Enti coinvolti nella manifestazione. Per l’Associazione San Rocco Italia si tratta di un salto di qualità di straordinario valore, che ne dimostra la piena maturità organizzativa e che proietta nel futuro un progetto che, in soli quattro anni di attività, ha saputo modularsi su livelli sempre più elevati ed ambiziosi. Il merito è delle persone che, spesso in modo anonimo, hanno lavorato sodo per l’associazione, nel più genuino e sincero spirito di volontariato; ma un plauso particolare va rivolto a Claudio Braghieri, infaticabile coordinatore delle «Giornate» e primo pioniere del decisivo incontro con gli amici di Montpellier.
Sabato 14 novembre si svolge un’importante riunione a Tolve (Pz), da anni uno dei centri nevralgici dell’Associazione San Rocco Italia. A seguito degli incontri informali svoltisi nel corso delle «Giornate Internazionali di San Rocco 2009», l’Amministrazione Comunale mette subito in atto la prima tappa di un percorso che si svilupperà a partire dal 2010, con l’obiettivo di valorizzare appieno il grande ruolo della cittadina lucana nell’ambito del culto rocchiano. La manifestazione organizzata nel Santuario di San Rocco di Tolve – come sempre grazie all’ospitalità ed all’amicizia del parroco, don Nicola Moles – si articola su due fasi: la presentazione ufficiale dell’«Inno a San Rocco» del maestro Pietro Ferrulli, eseguito con grande perizia dalla corale Tulbii Cantores, e la tavola rotonda dedicata appunto all’illustrazione del progetto rocchiano incentrato su Tolve.
A prendere la parola sono i rappresentanti di tutti i soggetti che assicureranno, con la loro collaborazione, la messa in atto di tale progetto: il sindaco Pasquale Pepe e l’assessore Saverio Velucci; il presidente dell’«Associazione Amici del Pellegrino» (sezione locale della nostra Associazione), Michele Iannuzzi; il direttore dell’APT, Azienda per la Promozione Turistica, Giampiero Perri; il presidente del «Club Unesco del Vulture», Anna Teresa Rondinella; il vescovo di Acerenza, mons. Giuseppe Ricchiuti; infine, in rappresentanza dell’Associazione San Rocco Italia e del Comitato Internazionale Storico-Scientifico per gli Studi su San Rocco e la Storia Medievale, Paolo Ascagni, Nicola Montesano e Graziano Bertoldi.
Di particolare importanza è l’annuncio del sindaco Pepe di aver già comunicato ufficialmente, ai vari enti regionali e nazionali, la decisione dell’Amministrazione Comunale di accedere ad una serie di progetti e finanziamenti finalizzandoli alla valorizzazione di Tolve nell’ambito dei percorsi del «turismo religioso», e soprattutto di voler procedere alla ristrutturazione della Casa del Pellegrino: un giusto riconoscimento, da parte delle istituzioni pubbliche, del ruolo e del lavoro svolto da anni dai volontari dell’«Associazione Amici del Pellegrino».