A cura della prestigiosa «Societé des Bollandistes», esce, nel numero 87 della collana
Subsidia Hagiographica, la raccolta degli atti del convegno di Padova del febbraio 2004, uno degli eventi più straordinari di tutta la storia degli studi rocchiani. Nelle oltre trecento pagine di testo sono disponibili i saggi dei tredici partecipanti, peraltro rivisti, corretti ed arricchiti di ulteriori elementi di analisi e riflessione. L’opera, impreziosita da trentadue tavole illustrate, in gran parte a colori, si intitola
San Rocco. Genesi e prima espansione di un culto, contiene anche i contributi di alcuni collaboratori del nostro Comitato – Pierre Bolle, Giovanna Forzatti, Ivo Musajo Somma – e fornisce l’occasione per instaurare nuovi contatti e rapporti, in particolare con Antonio Rigon e Francesca Lomastro. Questo libro, purtroppo non facilmente reperibile, segna una decisiva pietra miliare per gli specialisti delle materie rocchiane.
Il 30 marzo, a Palmi (Rc), si svolge un convegno di studi ispirato ed organizzato dallo scrittore Oreste Kessel Pace, autorevole esponente del Comitato Internazionale. I presenti, per via telefonica, hanno la possibilità di ascoltare anche un intervento di Gian Paolo Vigo e Paolo Ascagni, rispettivamente presidente dell’Associazione San Rocco Italia e direttore del Comitato Internazionale Storico-Scientifico per gli Studi su San Rocco.
Nel mese di aprile l’impegno dell’Associazione San Rocco Italia coglie un nuovo importante risultato. Tramite la locale confraternita, anche Acquapendente entra nel circuito delle città collegate all’associazione, affiancandosi alle altre città rocchiane per eccellenza – Montpellier, Caorso, Piacenza, Sarmato, Voghera e Venezia – vale a dire le località caratterizzate dalla figura di san Rocco non solo per motivi cultuali, ma sulla base di eventi precipuamente storici della vita del Santo. I rapporti non solo con la confraternita ma anche con l’amministrazione comunale saranno consolidati di lì a poco tramite la visita in lodo di una delegazione ufficiale della sezione di Sarmato, guidata dai dirigenti Silvio Barbieri e Claudio Braghier. Con l’ingresso di Acquapendente, l’Associazione San Rocco Italia, come si può notare nel modo più immediato anche nel portale Internet, rende pressoché completo uno dei punti più qualificanti del proprio progetto: essere il punto di riferimento per le città rocchiane nel senso sopra indicato.
Il 15 aprile l’associazione Amici del Pellegrino, presieduta da Michele Iannuzzi, organizza – con la collaborazione dello storico Nicola Montesano – un nuovo convegno a Tolve, in provincia di Potenza, città che ormai ha assunto un ruolo di primo piano nell’ambito degli studi storico-scientifici sulla vita e la leggenda di san Rocco. Ai lavori, che si svolgono nella chiesa di San Francesco, intervengono le massime autorità civili e religiose: Franco Mattia, vice-presidente della Regione Basilicata; Pasquale Pepe, sindaco di Tolve; mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Aderenza; don Nicola Moles, parroco di Tolve. A coordinare gli interventi è il giornalista televisivo della RAI Edmondo Soave. I relatori, oltre a Iannuzzi e Montesano, sono Gian Paolo Vigo, presidente dell’Associazione San Rocco Italia; Paolo Ascagni, direttore del nostro Comitato; Adriano Badoer, dirigente dell’Arciconfraternita Scuola Grande di San Rocco di Venezia. A margine del convegno, si pongono le basi per un coinvolgimento ancor più marcato di Tolve (e delle città vicine) nelle varie attività dell’Associazione San Rocco Italia, in particolare tramite uno stretto collegamento proprio con l’associazione Amici del Pellegrino.
Sempre ad aprile, esordisce ufficialmente in rete la versione francese, pressoché integrale, del portale Internet dell’Associazione e del Comitato. L’ampio, anzi vastissimo e qualificato lavoro di traduzione è opera di Martine Gassier, delegata dell’Association Internationale Saint Roch di Montpellier e componente del Consiglio direttivo della nostra organizzazione; si tratta di un contributo di straordinario valore, qualitativo e ricco di prospettive, alle finalità della Associazione San Rocco Italia, essendo assolutamente necessario non solo caratterizzare in tal senso l’attività di un Comitato internazionale di studi, ma soprattutto allargare alla realtà francese, per ovvi motivi, un progetto incentrato sulla figura di san Rocco. Nello stesso periodo inizia il lavoro per la versione inglese; nel portale, peraltro, la parte comune del sito – quella dei saggi, dei testi e dei documenti storici – contiene già vari scritti in lingua originale, con introduzioni in italiano, francese ed inglese.
Dal 21 al 25 aprile si svolge il viaggio in Italia del Bando de San Roque, una prestigiosa ed importante associazione rocchiana di Llanes, delle Asturie spagnole. La nutrita delegazione è guidata da Marcos Sobrino, José Alberto Concha e Javier Abello, e tocca all’Associazione San Rocco Italia organizzare i vari spostamenti, in collaborazione con i comuni collegati. In un clima di grande festa ma anche di forte attenzione ed intensità spirituale, il gruppo visita le principali città del circuito rocchiano settentrionale – Piacenza, Voghera, Sarmato, Rottofreno, Caorso e Venezia – incontrando le autorità civili e religiose, la stampa locale e le cittadinanze, sempre più coinvolte dalla vitalità del movimento rocchiano internazionale. La serata finale, in un clima di grande commozione, suggella l’hermanamiento, cioè l’atto di affratellamento, tra le due associazioni; Concha ed Abello, tra l’altro, entrano a far parte del gruppo dei collaboratori del Comitato Storico-Scientifico, in quanto parte attiva di rilevanti studi sulla nascita del culto in Spagna. Nel resoconto finale predisposto dalla segreteria del Bando, la conclusione è un toccante «gracias también a nuestros hermanos de la Assoziacione de San Rocco Italia; nos encontramos entre ellos como si nos conociéramos de siempre».
Il 25 maggio viene ufficialmente presentato a Venezia, nella suggestiva cornice della Sala Capitolare (la celeberrima sala del Tintoretto) della Scuola Grande di San Rocco, il nuovo libro di Paolo Ascagni, San Rocco Pellegrino, edito dalla casa editrice Marcianum. Le oltre trecento pagine di testo marcano una differenza abissale rispetto al precedente lavoro del 1997, sia per la quantità e la qualità delle analisi storiche, sia per l’inserimento delle tumultuose novità degli ultimi anni, sia per l’approfondita disamina dell’eccellente lavoro del prof. Pierre Bolle, presenza costante e prestigiosa di gran parte del libro. La manifestazione viene curata da Franco Posocco, Guardian Grando della «Scuola Grande di San Rocco» Arciconfraternita in Venezia, che ha reso possibile in modo determinante il buon esito del progetto, a cui ha collaborato anche l’Associazione San Rocco Italia; a prendere la parola sono i docenti universitari Giuseppe Gullino e Lajos Okolicsanyi, di Padova, che tra le altre cose sottolineano l’importanza decisiva, imprescindibile per gli studi futuri, del libro di Ascagni. Nei mesi successivi esso sarà recensito su vari giornali e riviste, di portata sia locale che nazionale.
Tra il 22 ed il 24 giugno, nell’ambito di un lungo viaggio di studi in Italia, Louise Marshall, docente dell’università di Sidney ed esperta di iconografia rinascimentale, si reca a Voghera, Sarmato e Rottofreno per conoscere di persona i dirigenti dell’Associazione e del Comitato Internazionale, per entrarne a far parte in modo ufficiale. La visita, avulsa dal programma specifico dei suoi studi e quindi appositamente finalizzata agli scopi associativi, riscuote grande eco sulla stampa locale e viene rilanciata anche dall’Agenzia Ansa. A luglio la Marshall prepara uno saggio sui quadri rocchiani di Bartolomeo della Gatta, riservato alla nostra rivista «Vita Sancti Rochi».
Nel corso dell’anno, continuano a registrarsi positivi, a volte entusiastici riscontri sulla rivista «Vita Sancti Rochi», tramite lettere, e-mail o contatti telefonici da parte di Diocesi, parrocchie, associazioni, enti pubblici, musei e biblioteche. E mentre gli ingressi sul portale Internet schizzano verso l’alto, con una tendenza quasi al raddoppio, aumentano progressivamente le richieste, all’Associazione San Rocco Italia ed al Comitato, di consulenza storica e specialistica; di patrocinio di iniziative culturali, editoriali e devozionali; di partecipazione a convegni e manifestazioni in genere; di collaborazioni ed aggregazioni con altri enti ed organizzazioni. In definitiva, il logo dell’Associazione è ormai diventato un prestigioso ed ambìto marchio di qualità.
Il 1° agosto vengono immesse in
rete, a latere del portale dell’Associazione,
due presentazioni sintetiche in lingua
spagnola e portoghese, in modo da permettere
quantomeno una prima visione dei principali
contenuti del sito, in un periodo di
particolare attenzione alla figura del
Santo. L’obiettivo resta, ovviamente,
la predisposizione di versioni complete,
ma solo questa prima anticipazione ottiene
notevoli riscontri in termini di contatti.
La traduzione è stata curata da
due collaboratrici del Comitato, Constanza
Corredor ed Elena Cristina Bolla.
Il 3 agosto, nella lussuosa cornice
del Palazzo Caetani di Cisterna di Latina,
il cavalier Nicola Merolla presenta il
suo ultimo libro, San Rocco e le
sue statue a Cisterna, patrocinato
tra gli altri anche dall’Associazione
San Rocco Italia. Sono presenti il sindaco
Mauro Carturan, il parroco don Giancarlo
Masci ed i rappresentanti della nostra
associazione, Gian Paolo Vigo e Paolo
Ascagni. La cerimonia è anche
l’occasione per stringere i rapporti
con Antonello Merolla, che assume l’incarico
di rappresentante ufficiale dell’Associazione
rispetto alle varie organizzazioni locali
già operative nel territorio;
ad affiancarlo sarà Luca Leoni
di Velletri, già associato al
nostro Comitato.
Tra il 7 e l’8 agosto, in occasione
dell’inizio della novena di san
Rocco, viene inaugurata la mailing-list dell’Associazione,
curata personalmente dal presidente Gian
Paolo Vigo: un altro piccolo ma utile
tassello per costruire una rete sempre
più funzionale tra gli amici
di san Rocco.
Dal 10 agosto inizia la distribuzione
nelle librerie di La pizzica scherma
di Torrepaduli. San Rocco: la festa,
il mito, il santuario, opera di
Ermanno Inguscio. Il libro, incentrato
sulle tradizioni di una delle zone più legate
alla devozione rocchiana, è patrocinato
anche dall’Associazione San Rocco
Italia.
A Ferrandina, in provincia di Matera,
si svolge il 13
agosto il Primo Convegno
di Studi su San Rocco, organizzato dalla
locale Pro Loco di Giuseppe
Aliuzzi con l’attiva collaborazione
di Gerardo Bellettieri e Salvatore Latronico,
esponenti del nostro Comitato. A prendere
la parola – nel corso di una suggestiva
serata, nella piazza principale della
cittadina – sono Gian Paolo Vigo
e Paolo Ascagni, oltre a Bellettieri
ed al sacerdote don Luciano Micheli.
Il moderatore è un noto giornalista
locale, Rocco De Rosa, inviato della
RAI; dopo il saluto delle autorità – il
sindaco Raffaele Ricchiuti e l’assessore
Sante Coretti – interviene anche
Michele Iannuzzi, presidente dell’associazione “Amici
del Pellegrino” della vicina Tolve.
A questo proposito, il convegno pone
le basi per una più stretta collaborazione
fra i gruppi rocchiani delle due città lucane.
Il 15 ed il 16
agosto il Comune di
Rottofreno, entrato a far parte ufficialmente
del circuito della nostra Associazione,
organizza la festa di San Rocco, dandole
uno spessore molto più marcato
rispetto agli anni passati. Tra gli eventi,
patrocinati anche dal Comune di Sarmato
e dalla Associazione San Rocco Italia,
spicca il Concerto dell’Assunta;
a rappresentare il nostro Comitato di
Studi è Francesca Rizzi, responsabile
dell’Archivio Storico.
La tradizionale festa di San Rocco
di Montpellier, ormai meta fissa della
nostra Associazione, segna comunque nel
2007 una vetta di straordinaria intensità.
La sinergia con il Sanctuaire St
Roch si è cementata in modo
estremamente fruttuoso, ed il logo dell’Associazione
San Rocco Italia capeggia in tutti i
manifesti ufficiali, a pieno titolo,
fra gli enti promotori della più prestigiosa
festa rocchiana del mondo. I Comuni italiani
invitati sono tutti e solo quelli collegati
alla nostra Associazione, e proprio per
questo la municipalità di Montpellier
ha deciso di invitare, per la prima volta,
anche una delegazione di Acquapendente.
Il programma ufficiale, del resto, vede i nostri rappresentanti fra i protagonisti
assoluti. Gian Paolo Vigo è il solo esterno ad essere accolto, ad
honorem, tra i portatori della Madonna delle Tavole, durante la processione
per le vie cittadine; è lui a far parte dei cinque campanari – altro
nucleo ristrettissimo – la cui performance ottiene vasta eco sulla stampa; è in
generale l’ospite d’onore delle varie iniziative del Santuario.
Paolo
Ascagni guida per tutto il giorno 16 la mostra museale dedicata ai più importanti
documenti storici delle città rocchiane
francesi e italiane, mentre il giorno dopo,
nella mattinata, presenta la versione francese
del portale. Ma è nel pomeriggio
che scocca il momento clou della
festa 2007. Nella Salle Petrarque,
insieme ad Anne-Marie Conte Privat – presidente
dell’Association Internationale
Saint Roch di Montpellier – tiene
in lingua francese un’ampia ed approfondita
conferenza storica, “La vie de
saint Roch éclairée par les
dernières recherches historiques”,
alla presenza di alcune centinaia di persone.
L’ 8 settembre, a Noci (Ba), il
Centro Culturale “Giuseppe Albanese”,
nell’ambito del programma denominato Conversazioni
storiche, organizza una conferenza
pubblica su “Un santo patrono
tra storia e leggenda: Raco d’Autun
/ Rocco da Montpellier”, in
collaborazione con la locale Parrocchia
di Maria Santissima della Natività e
con l’Associazione San Rocco Italia.
I relatori sono Gian Paolo Vigo, Paolo
Ascagni e Mariella Intini, vice-presidente
del Centro Culturale ed esponente di
spicco del nostro Comitato di Studi;
prendono inoltre la parola il sindaco
Piero Liuzzi, l’assessore provinciale
Vittorino Curci e don Vito Palmisano,
parroco di Noci e prezioso sostenitore
dell’Associazione. Nel corso del
dibattito interviene con la consueta
passione José Mottola, presidente
del Centro Culturale “Giuseppe
Albanese”, fortemente interessato
a stringere i legami con la nostra Associazione.
Il giorno dopo, 9
settembre, Ascagni
e Vigo sono nuovamente a Tolve (Pz),
il primo per presentare il libro “San
Rocco Pellegrino”, il secondo per
sancire ufficialmente l’affiliazione
degli “Amici del Pellegrino” alla
nostra Associazione, di cui diventa a
tutti gli effetti sezione locale. A presiedere
i lavori è Michele Iannuzzi, presidente
appunto dell’associazione “Amici
del Pellegrino”; prendono la parola
anche Nicola Montesano, ricercatore del
CNR e dirigente nazionale dell’Associazione
San Rocco Italia, ed il sacerdote don
Antonio Giganti.
Verso metà settembre va in onda
sulla rete televisiva “7 Gold” un
servizio incentrato sulla città di
Voghera, che tra le altre cose dedica
ampio spazio alla chiesa di San Rocco,
ai documenti storici riguardanti il Santo,
alle attività dell’Associazione;
tra gli intervistati c’è anche
l’assessore Daniele Salerno, presidente
onorario del nostro Comitato di Studi.
Il 16 settembre, a Chieri, in provincia
di Torino, il presidente Gian Paolo Vigo
partecipa ai festeggiamenti del Santo,
organizzati dall’omonima Confraternita
e da una dinamica comunità di
emigrati lucani provenienti da Tolve,
una delle città più importanti
del progetto della nostra Associazione.
Al termine, alla presenza del sindaco,
si pongono le basi per una serie di iniziative
comuni.
Il 5 ottobre l’emittente calabrese “Radio
King” organizza un dibattito pubblico
sulla figura del Santo, con la partecipazione
di Oreste Kessel Pace, dirigente di primo
piano dell’Associazione San Rocco
Italia. In diretta radiofonica interviene
anche Paolo Ascagni, che risponde alle
domande dei presenti in un clima di grande
interesse e partecipazione.
Il 27 ottobre 2007 è una delle
date più importanti di tutta la
storia dell’Associazione San Rocco
Italia. A Llanes, nelle Asturie, viene
costituita la «Asociacion San Roque
España», dalla convergenza
di 41 confraternite ed associazioni spagnole,
ma tra i soci fondatori, con una speciale
deroga statutaria, viene inserita ad
honorem anche la nostra Associazione.
In occasione della cerimonia, l’ente
promotore, cioè il Bando de
San Roque, organizza il Primo Convegno
di Studi su San Rocco; i relatori sono
Gian Paolo Vigo, Paolo Ascagni e Juan
Ignacio Santos, della università di
Oviedo. L’evento è seguito
con grande attenzione dagli organi di
stampa e dai telegiornali regionali della
rete nazionale; al termine dei lavori
viene proiettato un film dedicato alla
suggestiva festa di san Rocco di Llanes
del 16 agosto. Il convegno dà ulteriore
slancio alla stretta collaborazione tra
l’Associazione San Rocco Italia
ed il Bando de San Roque, «affratellati» in
Italia nel precedente mese di aprile
e quindi già pronti ad allargare
la proficua intesa alla San Roque
España.
Il 3 novembre viene inviato a tutti
i soci, amici e collaboratori dell’Associazione – sia
privati che enti – il primo numero
di Appunti, il foglio informatico
dedicato alla vita associativa, con una
sintetica informazione sui principali
appuntamenti, eventi, attività e
progetti già messi in atto od
in corso d’opera. L’invio
viene effettuato tramite posta elettronica,
in modo da rendere tale strumento un
mezzo agile ed immediato, destinato peraltro
a raccogliere anche le notizie, i suggerimenti
e le idee provenienti dai nostri interlocutori.
A curare Appunti è Francesca
Rizzi, responsabile dell’Archivio
Storico del Comitato e redattrice di «Vita
Sancti Rochi».
A metà novembre il portale Internet dell’Associazione si arricchisce di una nuova sezione, dedicata alle antiche agiografie rocchiane di epoca quattrocentesca. Si tratta di un evento di altissimo valore per il mondo della cultura, in quanto per la prima volta vengono messi a disposizione del pubblico – studiosi e non – i testi integrali, in lingua originale, delle più antiche fonti scritte riguardanti san Rocco. In prima battuta, peraltro, la nuova sezione non accoglie le agiografie più note ed in parte già pubblicate a stampa, ma tre testi di fatto inediti, e scoperti solo di recente: Domenico da Vicenza (1478-80), Paolo Fiorentino (1481-82) e Bartolomeo dal Bovo (1487). L’operazione è coordinata da Paolo Ascagni, Pierre Bolle ed Elena Cristina Bolla, con la collaborazione di altri studiosi ed enti, in particolare Francesca Lomastro; ogni testo è corredato da introduzioni redatte nelle principali lingue di uso comune. Nel corso del 2008 verranno gradatamente inserite tutte le restanti agiografie quattrocentesche, ma la risposta alla prima parte del lavoro è già estremamente positiva: i rilevamenti statistici posizionano infatti i tre testi sopra citati ai primi posti tra i files più letti del portale, già dopo pochi giorni dall’immissione in rete.
Domenica 23 dicembre si svolge a Sarmato l’affollata assemblea dei soci della sezione locale dell’«Associazione San Rocco Italia»; oltre al presidente, sono presenti, in particolare, i dirigenti interni Silvio Barbieri e Claudio Braghieri, componenti anche degli organismi direttivi dell’Associazione nazionale. La relazione sulle attività svolte in corso d’anno è molto positiva, in particolare per quanto attiene ai lavori di restauro della statua in legno di san Rocco, conservata nella chiesa locale. Prendono la parola, fra gli altri, anche il presidente dell’associazione Gian Paolo Vigo ed il direttore del comitato Paolo Ascagni.
La degna conclusione di un’annata straordinaria per l’Associazione è la conferma di un dato che, mese dopo mese, si è andato palesando in modo sempre più evidente. Al 31 dicembre 2007, gli ingressi sul portale sono stati infatti 21.955, più del doppio, quindi, dell’anno 2006 (10.896). In definitiva, in soli due anni di presenza in rete, www.sanroccodimontpellier.it ha totalizzato ben 32.851 accessi, con 117.726 pagine consultate; la media giornaliera ha superato via via le quote 30, 40 e 50, con picco massimo, ovviamente, nel mese di agosto (86). Si tratta di un risultato davvero esaltante, che premia gli sforzi di tutte le persone che hanno contribuito, a vario titolo, alle attività dell’«Associazione San Rocco Italia».