1998 - 1999
Eventi | 2007
A cura della prestigiosa «Societé des Bollandistes», esce, nel numero 87 della collana Subsidia Hagiographica, la raccolta degli atti del convegno di Padova del febbraio 2004, uno degli eventi più straordinari di tutta la storia degli studi rocchiani. Nelle oltre trecento pagine di testo sono disponibili i saggi dei tredici partecipanti, peraltro rivisti, corretti ed arricchiti di ulteriori elementi di analisi e riflessione. L’opera, impreziosita da trentadue tavole illustrate, in gran parte a colori, si intitola San Rocco. Genesi e prima espansione di un culto, contiene anche i contributi di alcuni collaboratori del nostro Comitato – Pierre Bolle, Giovanna Forzatti, Ivo Musajo Somma – e fornisce l’occasione per instaurare nuovi contatti e rapporti, in particolare con Antonio Rigon e Francesca Lomastro. Questo libro, purtroppo non facilmente reperibile, segna una decisiva pietra miliare per gli specialisti delle materie rocchiane.

Il 30 marzo, a Palmi (Rc), si svolge un convegno di studi ispirato ed organizzato dallo scrittore Oreste Kessel Pace, autorevole esponente del Comitato Internazionale. I presenti, per via telefonica, hanno la possibilità di ascoltare anche un intervento di Gian Paolo Vigo e Paolo Ascagni, rispettivamente presidente dell’Associazione San Rocco Italia e direttore del Comitato Internazionale Storico-Scientifico per gli Studi su San Rocco.

Nel mese di aprile l’impegno dell’Associazione San Rocco Italia coglie un nuovo importante risultato. Tramite la locale confraternita, anche Acquapendente entra nel circuito delle città collegate all’associazione, affiancandosi alle altre città rocchiane per eccellenza – Montpellier, Caorso, Piacenza, Sarmato, Voghera e Venezia – vale a dire le località caratterizzate dalla figura di san Rocco non solo per motivi cultuali, ma sulla base di eventi precipuamente storici della vita del Santo. I rapporti non solo con la confraternita ma anche con l’amministrazione comunale saranno consolidati di lì a poco tramite la visita in lodo di una delegazione ufficiale della sezione di Sarmato, guidata dai dirigenti Silvio Barbieri e Claudio Braghier. Con l’ingresso di Acquapendente, l’Associazione San Rocco Italia, come si può notare nel modo più immediato anche nel portale Internet, rende pressoché completo uno dei punti più qualificanti del proprio progetto: essere il punto di riferimento per le città rocchiane nel senso sopra indicato.

Il 15 aprile l’associazione Amici del Pellegrino, presieduta da Michele Iannuzzi, organizza – con la collaborazione dello storico Nicola Montesano – un nuovo convegno a Tolve, in provincia di Potenza, città che ormai ha assunto un ruolo di primo piano nell’ambito degli studi storico-scientifici sulla vita e la leggenda di san Rocco. Ai lavori, che si svolgono nella chiesa di San Francesco, intervengono le massime autorità civili e religiose: Franco Mattia, vice-presidente della Regione Basilicata; Pasquale Pepe, sindaco di Tolve; mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Aderenza; don Nicola Moles, parroco di Tolve. A coordinare gli interventi è il giornalista televisivo della RAI Edmondo Soave. I relatori, oltre a Iannuzzi e Montesano, sono Gian Paolo Vigo, presidente dell’Associazione San Rocco Italia; Paolo Ascagni, direttore del nostro Comitato; Adriano Badoer, dirigente dell’Arciconfraternita Scuola Grande di San Rocco di Venezia. A margine del convegno, si pongono le basi per un coinvolgimento ancor più marcato di Tolve (e delle città vicine) nelle varie attività dell’Associazione San Rocco Italia, in particolare tramite uno stretto collegamento proprio con l’associazione Amici del Pellegrino.

Sempre ad aprile, esordisce ufficialmente in rete la versione francese, pressoché integrale, del portale Internet dell’Associazione e del Comitato. L’ampio, anzi vastissimo e qualificato lavoro di traduzione è opera di Martine Gassier, delegata dell’Association Internationale Saint Roch di Montpellier e componente del Consiglio direttivo della nostra organizzazione; si tratta di un contributo di straordinario valore, qualitativo e ricco di prospettive, alle finalità della Associazione San Rocco Italia, essendo assolutamente necessario non solo caratterizzare in tal senso l’attività di un Comitato internazionale di studi, ma soprattutto allargare alla realtà francese, per ovvi motivi, un progetto incentrato sulla figura di san Rocco. Nello stesso periodo inizia il lavoro per la versione inglese; nel portale, peraltro, la parte comune del sito – quella dei saggi, dei testi e dei documenti storici – contiene già vari scritti in lingua originale, con introduzioni in italiano, francese ed inglese.

Dal 21 al 25 aprile si svolge il viaggio in Italia del Bando de San Roque, una prestigiosa ed importante associazione rocchiana di Llanes, delle Asturie spagnole. La nutrita delegazione è guidata da Marcos Sobrino, José Alberto Concha e Javier Abello, e tocca all’Associazione San Rocco Italia organizzare i vari spostamenti, in collaborazione con i comuni collegati. In un clima di grande festa ma anche di forte attenzione ed intensità spirituale, il gruppo visita le principali città del circuito rocchiano settentrionale – Piacenza, Voghera, Sarmato, Rottofreno, Caorso e Venezia – incontrando le autorità civili e religiose, la stampa locale e le cittadinanze, sempre più coinvolte dalla vitalità del movimento rocchiano internazionale. La serata finale, in un clima di grande commozione, suggella l’hermanamiento, cioè l’atto di affratellamento, tra le due associazioni; Concha ed Abello, tra l’altro, entrano a far parte del gruppo dei collaboratori del Comitato Storico-Scientifico, in quanto parte attiva di rilevanti studi sulla nascita del culto in Spagna. Nel resoconto finale predisposto dalla segreteria del Bando, la conclusione è un toccante «gracias también a nuestros hermanos de la Assoziacione de San Rocco Italia; nos encontramos entre ellos como si nos conociéramos de siempre».

Il 25 maggio viene ufficialmente presentato a Venezia, nella suggestiva cornice della Sala Capitolare (la celeberrima sala del Tintoretto) della Scuola Grande di San Rocco, il nuovo libro di Paolo Ascagni, San Rocco Pellegrino, edito dalla casa editrice Marcianum. Le oltre trecento pagine di testo marcano una differenza abissale rispetto al precedente lavoro del 1997, sia per la quantità e la qualità delle analisi storiche, sia per l’inserimento delle tumultuose novità degli ultimi anni, sia per l’approfondita disamina dell’eccellente lavoro del prof. Pierre Bolle, presenza costante e prestigiosa di gran parte del libro. La manifestazione viene curata da Franco Posocco, Guardian Grando della «Scuola Grande di San Rocco» Arciconfraternita in Venezia, che ha reso possibile in modo determinante il buon esito del progetto, a cui ha collaborato anche l’Associazione San Rocco Italia; a prendere la parola sono i docenti universitari Giuseppe Gullino e Lajos Okolicsanyi, di Padova, che tra le altre cose sottolineano l’importanza decisiva, imprescindibile per gli studi futuri, del libro di Ascagni. Nei mesi successivi esso sarà recensito su vari giornali e riviste, di portata sia locale che nazionale.

Tra il 22 ed il 24 giugno, nell’ambito di un lungo viaggio di studi in Italia, Louise Marshall, docente dell’università di Sidney ed esperta di iconografia rinascimentale, si reca a Voghera, Sarmato e Rottofreno per conoscere di persona i dirigenti dell’Associazione e del Comitato Internazionale, per entrarne a far parte in modo ufficiale. La visita, avulsa dal programma specifico dei suoi studi e quindi appositamente finalizzata agli scopi associativi, riscuote grande eco sulla stampa locale e viene rilanciata anche dall’Agenzia Ansa. A luglio la Marshall prepara uno saggio sui quadri rocchiani di Bartolomeo della Gatta, riservato alla nostra rivista «Vita Sancti Rochi».

Nel corso dell’anno, continuano a registrarsi positivi, a volte entusiastici riscontri sulla rivista «Vita Sancti Rochi», tramite lettere, e-mail o contatti telefonici da parte di Diocesi, parrocchie, associazioni, enti pubblici, musei e biblioteche. E mentre gli ingressi sul portale Internet schizzano verso l’alto, con una tendenza quasi al raddoppio, aumentano progressivamente le richieste, all’Associazione San Rocco Italia ed al Comitato, di consulenza storica e specialistica; di patrocinio di iniziative culturali, editoriali e devozionali; di partecipazione a convegni e manifestazioni in genere; di collaborazioni ed aggregazioni con altri enti ed organizzazioni. In definitiva, il logo dell’Associazione è ormai diventato un prestigioso ed ambìto marchio di qualità.

Il 1° agosto vengono immesse in rete, a latere del portale dell’Associazione, due presentazioni sintetiche in lingua spagnola e portoghese, in modo da permettere quantomeno una prima visione dei principali contenuti del sito, in un periodo di particolare attenzione alla figura del Santo. L’obiettivo resta, ovviamente, la predisposizione di versioni complete, ma solo questa prima anticipazione ottiene notevoli riscontri in termini di contatti. La traduzione è stata curata da due collaboratrici del Comitato, Constanza Corredor ed Elena Cristina Bolla.

Il 3 agosto, nella lussuosa cornice del Palazzo Caetani di Cisterna di Latina, il cavalier Nicola Merolla presenta il suo ultimo libro, San Rocco e le sue statue a Cisterna, patrocinato tra gli altri anche dall’Associazione San Rocco Italia. Sono presenti il sindaco Mauro Carturan, il parroco don Giancarlo Masci ed i rappresentanti della nostra associazione, Gian Paolo Vigo e Paolo Ascagni. La cerimonia è anche l’occasione per stringere i rapporti con Antonello Merolla, che assume l’incarico di rappresentante ufficiale dell’Associazione rispetto alle varie organizzazioni locali già operative nel territorio; ad affiancarlo sarà Luca Leoni di Velletri, già associato al nostro Comitato.

Tra il 7 e l’8 agosto, in occasione dell’inizio della novena di san Rocco, viene inaugurata la mailing-list dell’Associazione, curata personalmente dal presidente Gian Paolo Vigo: un altro piccolo ma utile tassello per costruire una rete sempre più funzionale tra gli amici di san Rocco.

Dal 10 agosto inizia la distribuzione nelle librerie di La pizzica scherma di Torrepaduli. San Rocco: la festa, il mito, il santuario, opera di Ermanno Inguscio. Il libro, incentrato sulle tradizioni di una delle zone più legate alla devozione rocchiana, è patrocinato anche dall’Associazione San Rocco Italia.

A Ferrandina, in provincia di Matera, si svolge il 13 agosto il Primo Convegno di Studi su San Rocco, organizzato dalla locale Pro Loco di Giuseppe Aliuzzi con l’attiva collaborazione di Gerardo Bellettieri e Salvatore Latronico, esponenti del nostro Comitato. A prendere la parola – nel corso di una suggestiva serata, nella piazza principale della cittadina – sono Gian Paolo Vigo e Paolo Ascagni, oltre a Bellettieri ed al sacerdote don Luciano Micheli. Il moderatore è un noto giornalista locale, Rocco De Rosa, inviato della RAI; dopo il saluto delle autorità – il sindaco Raffaele Ricchiuti e l’assessore Sante Coretti – interviene anche Michele Iannuzzi, presidente dell’associazione “Amici del Pellegrino” della vicina Tolve. A questo proposito, il convegno pone le basi per una più stretta collaborazione fra i gruppi rocchiani delle due città lucane.

Il 15 ed il 16 agosto il Comune di Rottofreno, entrato a far parte ufficialmente del circuito della nostra Associazione, organizza la festa di San Rocco, dandole uno spessore molto più marcato rispetto agli anni passati. Tra gli eventi, patrocinati anche dal Comune di Sarmato e dalla Associazione San Rocco Italia, spicca il Concerto dell’Assunta; a rappresentare il nostro Comitato di Studi è Francesca Rizzi, responsabile dell’Archivio Storico.

La tradizionale festa di San Rocco di Montpellier, ormai meta fissa della nostra Associazione, segna comunque nel 2007 una vetta di straordinaria intensità. La sinergia con il Sanctuaire St Roch si è cementata in modo estremamente fruttuoso, ed il logo dell’Associazione San Rocco Italia capeggia in tutti i manifesti ufficiali, a pieno titolo, fra gli enti promotori della più prestigiosa festa rocchiana del mondo. I Comuni italiani invitati sono tutti e solo quelli collegati alla nostra Associazione, e proprio per questo la municipalità di Montpellier ha deciso di invitare, per la prima volta, anche una delegazione di Acquapendente.
Il programma ufficiale, del resto, vede i nostri rappresentanti fra i protagonisti assoluti. Gian Paolo Vigo è il solo esterno ad essere accolto, ad honorem, tra i portatori della Madonna delle Tavole, durante la processione per le vie cittadine; è lui a far parte dei cinque campanari – altro nucleo ristrettissimo – la cui performance ottiene vasta eco sulla stampa; è in generale l’ospite d’onore delle varie iniziative del Santuario.
Paolo Ascagni guida per tutto il giorno 16 la mostra museale dedicata ai più importanti documenti storici delle città rocchiane francesi e italiane, mentre il giorno dopo, nella mattinata, presenta la versione francese del portale. Ma è nel pomeriggio che scocca il momento clou della festa 2007. Nella Salle Petrarque, insieme ad Anne-Marie Conte Privat – presidente dell’Association Internationale Saint Roch di Montpellier – tiene in lingua francese un’ampia ed approfondita conferenza storica, “La vie de saint Roch éclairée par les dernières recherches historiques”, alla presenza di alcune centinaia di persone.

L’ 8 settembre, a Noci (Ba), il Centro Culturale “Giuseppe Albanese”, nell’ambito del programma denominato Conversazioni storiche, organizza una conferenza pubblica su “Un santo patrono tra storia e leggenda: Raco d’Autun / Rocco da Montpellier”, in collaborazione con la locale Parrocchia di Maria Santissima della Natività e con l’Associazione San Rocco Italia. I relatori sono Gian Paolo Vigo, Paolo Ascagni e Mariella Intini, vice-presidente del Centro Culturale ed esponente di spicco del nostro Comitato di Studi; prendono inoltre la parola il sindaco Piero Liuzzi, l’assessore provinciale Vittorino Curci e don Vito Palmisano, parroco di Noci e prezioso sostenitore dell’Associazione. Nel corso del dibattito interviene con la consueta passione José Mottola, presidente del Centro Culturale “Giuseppe Albanese”, fortemente interessato a stringere i legami con la nostra Associazione.

Il giorno dopo, 9 settembre, Ascagni e Vigo sono nuovamente a Tolve (Pz), il primo per presentare il libro “San Rocco Pellegrino”, il secondo per sancire ufficialmente l’affiliazione degli “Amici del Pellegrino” alla nostra Associazione, di cui diventa a tutti gli effetti sezione locale. A presiedere i lavori è Michele Iannuzzi, presidente appunto dell’associazione “Amici del Pellegrino”; prendono la parola anche Nicola Montesano, ricercatore del CNR e dirigente nazionale dell’Associazione San Rocco Italia, ed il sacerdote don Antonio Giganti.

Verso metà settembre va in onda sulla rete televisiva “7 Gold” un servizio incentrato sulla città di Voghera, che tra le altre cose dedica ampio spazio alla chiesa di San Rocco, ai documenti storici riguardanti il Santo, alle attività dell’Associazione; tra gli intervistati c’è anche l’assessore Daniele Salerno, presidente onorario del nostro Comitato di Studi.

Il 16 settembre, a Chieri, in provincia di Torino, il presidente Gian Paolo Vigo partecipa ai festeggiamenti del Santo, organizzati dall’omonima Confraternita e da una dinamica comunità di emigrati lucani provenienti da Tolve, una delle città più importanti del progetto della nostra Associazione. Al termine, alla presenza del sindaco, si pongono le basi per una serie di iniziative comuni.

Il 5 ottobre l’emittente calabrese “Radio King” organizza un dibattito pubblico sulla figura del Santo, con la partecipazione di Oreste Kessel Pace, dirigente di primo piano dell’Associazione San Rocco Italia. In diretta radiofonica interviene anche Paolo Ascagni, che risponde alle domande dei presenti in un clima di grande interesse e partecipazione.

Il 27 ottobre 2007 è una delle date più importanti di tutta la storia dell’Associazione San Rocco Italia. A Llanes, nelle Asturie, viene costituita la «Asociacion San Roque España», dalla convergenza di 41 confraternite ed associazioni spagnole, ma tra i soci fondatori, con una speciale deroga statutaria, viene inserita ad honorem anche la nostra Associazione. In occasione della cerimonia, l’ente promotore, cioè il Bando de San Roque, organizza il Primo Convegno di Studi su San Rocco; i relatori sono Gian Paolo Vigo, Paolo Ascagni e Juan Ignacio Santos, della università di Oviedo. L’evento è seguito con grande attenzione dagli organi di stampa e dai telegiornali regionali della rete nazionale; al termine dei lavori viene proiettato un film dedicato alla suggestiva festa di san Rocco di Llanes del 16 agosto. Il convegno dà ulteriore slancio alla stretta collaborazione tra l’Associazione San Rocco Italia ed il Bando de San Roque, «affratellati» in Italia nel precedente mese di aprile e quindi già pronti ad allargare la proficua intesa alla San Roque España.

Il 3 novembre viene inviato a tutti i soci, amici e collaboratori dell’Associazione – sia privati che enti – il primo numero di Appunti, il foglio informatico dedicato alla vita associativa, con una sintetica informazione sui principali appuntamenti, eventi, attività e progetti già messi in atto od in corso d’opera. L’invio viene effettuato tramite posta elettronica, in modo da rendere tale strumento un mezzo agile ed immediato, destinato peraltro a raccogliere anche le notizie, i suggerimenti e le idee provenienti dai nostri interlocutori. A curare Appunti è Francesca Rizzi, responsabile dell’Archivio Storico del Comitato e redattrice di «Vita Sancti Rochi».

A metà novembre il portale Internet dell’Associazione si arricchisce di una nuova sezione, dedicata alle antiche agiografie rocchiane di epoca quattrocentesca. Si tratta di un evento di altissimo valore per il mondo della cultura, in quanto per la prima volta vengono messi a disposizione del pubblico – studiosi e non – i testi integrali, in lingua originale, delle più antiche fonti scritte riguardanti san Rocco. In prima battuta, peraltro, la nuova sezione non accoglie le agiografie più note ed in parte già pubblicate a stampa, ma tre testi di fatto inediti, e scoperti solo di recente: Domenico da Vicenza (1478-80), Paolo Fiorentino (1481-82) e Bartolomeo dal Bovo (1487). L’operazione è coordinata da Paolo Ascagni, Pierre Bolle ed Elena Cristina Bolla, con la collaborazione di altri studiosi ed enti, in particolare Francesca Lomastro; ogni testo è corredato da introduzioni redatte nelle principali lingue di uso comune. Nel corso del 2008 verranno gradatamente inserite tutte le restanti agiografie quattrocentesche, ma la risposta alla prima parte del lavoro è già estremamente positiva: i rilevamenti statistici posizionano infatti i tre testi sopra citati ai primi posti tra i files più letti del portale, già dopo pochi giorni dall’immissione in rete. 

Domenica 23 dicembre si svolge a Sarmato l’affollata assemblea dei soci della sezione locale dell’«Associazione San Rocco Italia»; oltre al presidente, sono presenti, in particolare, i dirigenti interni Silvio Barbieri e Claudio Braghieri, componenti anche degli organismi direttivi dell’Associazione nazionale. La relazione sulle attività svolte in corso d’anno è molto positiva, in particolare per quanto attiene ai lavori di restauro della statua in legno di san Rocco, conservata nella chiesa locale. Prendono la parola, fra gli altri, anche il presidente dell’associazione Gian Paolo Vigo ed il direttore del comitato Paolo Ascagni.   

La degna conclusione di un’annata straordinaria per l’Associazione è la conferma di un dato che, mese dopo mese, si è andato palesando in modo sempre più evidente. Al 31 dicembre 2007, gli ingressi sul portale sono stati infatti 21.955, più del doppio, quindi, dell’anno 2006 (10.896). In definitiva, in soli due anni di presenza in rete, www.sanroccodimontpellier.it ha totalizzato ben 32.851 accessi, con 117.726 pagine consultate; la media giornaliera ha superato via via le quote 30, 40 e 50, con picco massimo, ovviamente, nel mese di agosto (86). Si tratta di un risultato davvero esaltante, che premia gli sforzi di tutte le persone che hanno contribuito, a vario titolo, alle attività dell’«Associazione San Rocco Italia».  





   
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Eius autem sanctum corpus anno 1485 cum Venetias a quibusdam ex Derdonensi Diocesi furtim sublatum perlatum fuisse a Senatu Veneto cunctoque populo tanta cum devotione et veneratione” (Giacomo Filippo da Bergamo, Supplementum supplementi chronicarum, 1513)



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