Eventi | 1995 - 1997
1995
Anne-Marie Conte-Privat fonda l’Association Internationale Saint Roch di Montpellier, ente promotore di una straordinaria attività a livello cittadino, in particolare durante la tradizionale festa del Santo del 16 agosto. Ma nel giro di pochi anni l’associazione acquisisce un ruolo di primissimo piano anche oltre confine, fino a diventare un punto di riferimento imprescindibile per tutto ciò che attiene alla figura di san Rocco; ad oggi conta migliaia di associati ed è legata a comuni, enti, confraternite, parrocchie, chiese e centri culturali di tutto il mondo.

Il 4 marzo, in occasione dei 510 anni dalla traslazione a Venezia del corpo di san Rocco, il coro di Santomio, alla fine della solenne celebrazione liturgica, esegue per la prima volta il salmo 116, musicato dal maestro Bonato in onore del Santo. Nel successivo mese di giugno la Scuola Grande di San Rocco organizza una serie di conferenze tenute dai professori Marcello Mosconi, Andrea Gallo e Jonathan Glixon, quest’ultimo dell’Università del Kentucky.

A fine settembre, ancora a Venezia, la Cancelleria della Scuola Grande di San Rocco decide di concedere alla diocesi di Genova, in prestito temporaneo, l’urna contenente i resti del corpo del Santo. Preliminarmente al trasporto, si procede pertanto ad una ricognizione sulle reliquie, la prima dopo quella del 1885.


1996
A dicembre la Scuola Grande di San Rocco di Venezia pubblica il volume “Arte e teologia nel culto di San Rocco”. L’autore è don Bruno Bertoli, che ripercorre la storia del Santo prendendo spunto dalle splendide opere pittoriche del Tintoretto.


1997
Esce nelle librerie italiane “San Rocco contro la malattia. Storia di un taumaturgo”, redatto dallo scrittore vogherese Paolo Ascagni. Pensato e realizzato come un compendio dei principali risultati delle ricerche storico-biografiche sulla vita del Santo, ottiene un notevole successo anche grazie al suo stile divulgativo, e contribuisce alla rinascita degli studi su san Rocco; nel giro di pochi anni, anche negli ambienti accademici cominciano a circolare e ad essere recepite le nuove tesi dei moderni studiosi della vita del Santo. Peraltro è proprio grazie a questo libro che Ascagni ha l’occasione di conoscere lo storico belga Pierre Bolle, destinato a diventare il più grande esperto, a livello mondiale, della figura di san Rocco; dalla collaborazione e dall’amicizia personale fra i due autori nasceranno diversi ed importanti progetti.


Da quel momento inizia una serie di presentazioni e convegni dedicati al libro, a cominciare, ovviamente, dalla città di Voghera, che il 15 marzo organizza un incontro ufficiale con l’autore. E’ presente, oltre al sindaco Carlo Scotti ed ai dirigenti della casa editrice, il prof. Paolo Tomea, docente di agiografia della Facoltà di lettere dell’Università Cattolica di Milano; è sua la relazione d’apertura, che inquadra l’opera nell’ambito più generale degli studi moderni sulle Vitae dei santi.
Il 31 agosto è la volta di Mede, città della Lomellina, storicamente una delle zone a massima intensità del culto rocchiano, soprattutto per la presenza delle confraternite. L’iniziativa, organizzata da Maria Grazia Demartini, direttrice della Biblioteca Comunale, si svolge nella suggestiva cornice della locale chiesetta di San Rocco.
 

 

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Eius autem sanctum corpus anno 1485 cum Venetias a quibusdam ex Derdonensi Diocesi furtim sublatum perlatum fuisse a Senatu Veneto cunctoque populo tanta cum devotione et veneratione” (Giacomo Filippo da Bergamo, Supplementum supplementi chronicarum, 1513)



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