Eventi | 2000
Nel mese di aprile, in occasione dell’anno giubilare, il sindaco Guidotti inaugura a Piacenza la mostra “San Rocco nell’arte”, una brillante esposizione di quadri e sculture delle più diverse provenienze; nel suggestivo Palazzo Gotico vengono esposte anche le molte statue del medico svizzero Victor Engeler, proprietario della più vasta collezione privata al mondo di statue di san Rocco, nonché diverse opere conservate nella Scuola Grande di San Rocco di Venezia. L’Amministrazione Comunale invita ufficialmente, tra gli altri, anche alcuni rappresentanti delle autorità civili e religiose di Montpellier ed una delegazione dell’Association Internationale Saint Roch. Tra i promotori della mostra figura anche il prof. Vittorio Anelli, futuro dirigente della Associazione San Rocco Italia.

Nello stesso mese viene pubblicato “San Rocco a Piacenza. Culto e tradizione”, un libro che raccoglie alcuni notevoli saggi di Domenico Ponzini, Carla Longeri e Paola Castellini. Per monsignor Ponzini, in particolare, si tratta dell’ennesima conferma dell’alto valore delle sue ricerche sulla nascita del culto nella zona piacentina, apprezzate anche dal prestigioso collegio dei Bollandisti.

Alla fine di aprile, il santuario di san Rocco di Torrepaduli (Le), retto da don Giuseppe Indino, accoglie un nuovo, grande convegno di confraternite, chiese e parrocchie rocchiane, con una straripante partecipazione popolare. Per la prima volta nella storia di questo piccolo ma prestigioso ed amato luogo di culto, la statua del Santo viene recata in processione fuori dalla frazione e fino al comune di appartenenza (Ruffano).

Ai primi di giugno viene esposto nella chiesa piacentina di Sant’Anna il tradizionale “bastone” di san Rocco conservato a Montpellier, alla presenza dei Confratelli di Compiano (Pr). Il giorno 10 diverse confraternite organizzano una visita ai luoghi rocchiani tra Sarmato e Piacenza, che culmina in una folta processione per le vie cittadine, accolta dal Vescovo in cattedrale.

Il 14 ottobre, per celebrare san Rocco nell’anniversario di fine secolo, vengono organizzati a Montpellier importanti incontri ufficiali, nell’ambito dei quali il sindaco Frêche conferisce la cittadinanza onoraria, con pergamena e medaglia, al Cancelliere dell’Arciconfraternita Scuola Grande di San Rocco di Venezia, Silvio Bonavita; la messa solenne è celebrata dal vescovo, monsignor Ricard. Per la prima volta è presente anche una delegazione del Comune di Sarmato, composta dal sindaco Mauro Torreggiani e dagli assessori Sabrina Gallinari e Claudio Braghieri; si tratta di un evento particolarmente significativo, considerati i futuri sviluppi dei rapporti fra questa città, la municipalità di Montpellier e l’Association Internationale Saint-Roch.

Il 30 dicembre si celebra a Roma, in piazza San Pietro, il Giubileo delle Confraternite e delle Chiese di San Rocco; alla fine della cerimonia, Giovanni Paolo II riceve l’omaggio dei vari gruppi presenti, tra i quali Ermes Farina, Guardian Grando della Scuola Grande di San Rocco di Venezia.

 

 

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Eius autem sanctum corpus anno 1485 cum Venetias a quibusdam ex Derdonensi Diocesi furtim sublatum perlatum fuisse a Senatu Veneto cunctoque populo tanta cum devotione et veneratione” (Giacomo Filippo da Bergamo, Supplementum supplementi chronicarum, 1513)



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