Quando si entra
nel rarefatto mondo dell’arte moderna,
non si può far a meno di provare un senso
di vertigine, perché le prospettive e
le emozioni cambiano radicalmente; dalle rassicuranti
forme della raffigurazione realistica si passa
alla percezione indefinibile dei sentimenti
interiori, personalissima e quindi priva, per
definizione, di termini di confronto. Il gioco,
però, vale la candela, perché
se si ha la capacità di adattarsi a queste
nuove coordinate, spesso si ottengono esiti
imprevedibili e sorprendentemente stimolanti; la modernità di san Rocco, del resto,
non poteva non avvincere anche l’artista
del nostro tempo, ispirando la sua emotività,
il suo genio, la sua profondità.