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| Caorso
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Gli episodi della
parentesi piacentina della vita di san Rocco
occupano la maggior parte delle pagine delle antiche agiografie, e sono i più noti ed i
più ripresi dalla tradizione popolare
e nelle raffigurazioni artistiche.
Il radicamento del culto, non a caso, è particolarmente ampio ed intenso proprio in questa zona, con una diffusione che ha eguali
solo in poche altre parti d’Italia. Caorso
partecipa a pieno titolo a questa storia, a
questa tradizione, a questa secolare eredità
di fede e di devozione, e dopo Piacenza è
una delle due-tre località dei dintorni
a poter vantare la massima precocità
delle testimonianze cultuali.
Secondo la tradizione, il Santo si sarebbe fermato
a Caorso ed avrebbe soggiornato in una abitazione
che, da quel momento, è diventata per
i fedeli la “casa di san Rocco”.
E’ difficile individuare il momento più plausibile per il suo arrivo in
città, ma considerando i suoi spostamenti è più ragionevole
pensare che egli sia giunto a Caorso prima di
entrare in Piacenza.
Particolarmente suggestiva è la chiesa
di Santa Maria e San Rocco, per la sua posizione
a ridosso degli argini; da segnalare i vari
affreschi sulle colonne, compreso quello del
Santo, risalenti al XV secolo. Ricordiamo, infine, che Caorso ospita la redazione di Vita Sancti Rochi, la rivista ufficiale del nostro Comitato internazionale di studi.
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