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Tolve |

Il legame tra Tolve ed il Santo pellegrino di Montpellier risale ormai a diversi secoli addietro, e si è consolidato nel corso del tempo fino a diventare davvero inscindibile. Basta girare lungo le vie di questa cittadina della provincia di Potenza per rendersene conto; alla statua di bronzo che domina l’orizzonte fa da contraltare la scultura originale conservata nella chiesa di San Nicola, che durante la festa del 16 agosto viene interamente coperta di ori e preziosi per la tradizionale processione.

Le altre tracce della devozione rocchiana sono disseminate un po’ ovunque, e non stiamo parlando solo dell’edicola votiva della piazza; del resto, sebbene la chiesa sia dedicata, come già detto, a San Nicola, per tutti – tolvesi e non – essa rappresenta il Santuario di San Rocco. Il culto, insomma, è profondamente radicato soprattutto nella quotidianità della vita sociale e religiosa, e d’altro canto non bisogna dimenticare che la provincia di Potenza presenta una elevatissima frequenza di battezzati col nome di Rocco: anzi, secondo alcuni studi, essa si pone al livello massimo di tutto il Meridione d’Italia, dove, com’è noto, il nome del nostro Santo è assai diffuso.

Il ruolo di Tolve, comunque, non si limita agli aspetti devozionali, ma investe anche il settore degli studi storico-biografici, grazie all’impegno della chiesa locale e di alcune associazioni, compreso il nostro Comitato. Da alcuni anni, infatti, la città ospita periodicamente importanti convegni di studi, che al di là della competenza e della professionalità dei relatori, possono giovarsi di una realtà accogliente e già positivamente predisposta nei confronti della affascinante figura di san Rocco.

 

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“Et varias per Christi amitatem peregrinationes agere habitu igitur et peregrino vestitu induitur caput pillio tegitur et de humeris bulga pendet atque baculus peregrinalis dexteram subivit et intentus penitentie Rochus post multa deserta Romam versus contendit” (Anonimo latino, Acta breviora, 1483)



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