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| Piacenza
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Piacenza è
la città che forse esprime al massimo
grado la suggestione della vita e della leggenda
di san Rocco, nella misura in cui gli eventi
storici più evocativi ed i momenti di
più forte intensità si sono concentrati
entro il suo perimetro urbano e nelle immediate
vicinanze.
E’ qui, infatti, che il pellegrino di Montpellier viene colpito dalla peste, proprio lui che fino a quel momento era stato l’unica speranza di salvezza per le vittime del terribile morbo. Rocco , dunque, ne condivide anche il tragico corollario
dell’esclusione e dell’emarginazione,
ma dopo esserne stato cacciato, rientra guarito
in città e la salva dall’epidemia.
Piacenza ha contribuito in modo certamente determinante
allo sviluppo del culto del Santo, ed anzi,
è ormai assodato che è proprio
nella zona compresa tra il vogherese ed il piacentino
che si è concentrata la cellula iniziale
della devozione rocchiana. Piacenza, peraltro, è una città
ricchissima di testimonianze e di luoghi di
culto della tradizione cristiana, indipendentemente
dalla figura di san Rocco, ed è sempre
stata al centro di eventi di grande rilievo
per la storia della Chiesa.
Ma a proposito del nostro Santo, vogliamo segnalare
in particolare la chiesa di Sant’Anna,
che ancor oggi conserva un affresco che, secondo
la tradizione, sarebbe stato dipinto da Gottardo,
il discepolo di Rocco. Se così fosse,
saremmo di fronte non ad una raffigurazione
di fantasia fra le tante, ma addirittura al
vero e proprio ritratto del Santo. Le perizie
tecniche tendono ad escludere questa eventualità,
ma resta il fatto che nella chiesa di Sant’Anna
si trova, quantomeno, una delle più antiche
immagini iconografiche di san Rocco.
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