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| Sarmato
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Gottardo, il cane
di san Rocco, la fonte miracolosa, il rifugio
nel bosco… Sono questi i luoghi ed i protagonisti degli episodi certamente più
noti della storia e della leggenda del nostro
Santo, ma la località esatta in cui si sono concentrati questi eventi così suggestivi ed emozionanti non è indicata in nessuna della antiche fonti agiografiche, che si limitano a segnalare genericamente un bosco fuori Piacenza; tuttavia, secondo una tradizione ormai consolidata da secoli, essa è stata individuata in Sarmato, ad una quindicina di kilometri dalla città emiliana.
L’attestazione più significativa
in tal senso è quella, nientemeno, che
del gesuita Daniel Papebroech, che tra il Seicento
e gli inizi del Settecento fu il più
prestigioso esponente del collegio dei Bollandisti,
i dotti estensori delle vite dei santi affidate
al monumentale lavoro degli Acta Sanctorum,
il capolavoro assoluto dell’agiografia
di tutti i tempi.
In città sono tuttora venerate la fontana
e la grotta di san Rocco, sulla quale
è stata edificata una chiesa. A conferma
del ruolo centrale di questa cittadina, la Associazione
San Rocco Italia, da cui dipende il nostro
Comitato, è stata costituita proprio
con sede in Sarmato.
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