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Venezia |

Venezia è una città che non ha certo bisogno di presentazioni; unica al mondo, è una meraviglia sotto tutti i punti di vista - storico, artistico, architettonico - e sa regalare emozioni ed evocare suggestioni difficilmente eguagliabili in qualsiasi latitudine geografica. Ma anche se ci limitiamo all’argomento san Rocco, è difficile racchiuderne in poche righe le caratteristiche essenziali, perché la città lagunare è stata, da fine Quattrocento in poi, il fulcro della straordinaria esplosione del culto del Santo in tutta Europa, e da lì, progressivamente, nel mondo intero.


Il trasferimento delle reliquie da Voghera a Venezia, nel 1483, ha infatti rappresentato il momento cruciale per la inarrestabile affermazione del ruolo centrale della Arciconfraternita "Scuola Grande di San Rocco", che ancora oggi, a distanza di secoli, continua ad essere un punto di riferimento fondamentale per la devozione rocchiana in Italia e nel mondo. Non si contano le iniziative a tutto campo che nel corso dei secoli sono state programmate e realizzate da questa illustre confraternita, il cui nome, comunque, resta indissolubilmente legato, soprattutto, alla stupenda Scuola Grande, la sontuosa costruzione che, oltre ad essere un capolavoro architettonico, conserva una serie di quadri di incalcolabile valore, dipinti dai più grandi pittori di ogni tempo, in particolare il Tintoretto.


Naturalmente chi si mettesse sulle orme di san Rocco non potrà prescindere dal visitare l’omonima chiesa, che oltre a rappresentare il più alto tributo dei veneziani alla figura del nostro Santo, assume un significato di particolare intensità in quanto è tuttora la depositaria del suo corpo mortale.




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“Et varias per Christi amitatem peregrinationes agere habitu igitur et peregrino vestitu induitur caput pillio tegitur et de humeris bulga pendet atque baculus peregrinalis dexteram subivit et intentus penitentie Rochus post multa deserta Romam versus contendit” (Anonimo latino, Acta breviora, 1483)



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